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Cos’è il forex

Forex è l’acronimo di FoReign EXchange e indica il mercato telematico delle valute, ossia delle monete.

Negli ultimi anni, non sono più solamente trattate le valute, ma anche i principali indici borsistici internazionali e le più importanti materie prime. Il Forex è aperto agli scambi dalla domenica al venerdì sera, con una copertura continua, 24 ore su 24.

Ciò si deve al fatto che non è legato a nessun mercato fisico nello specifico, ma ad un mercato di scambio internazionale a contrattazione continua telematica, ovvero attraverso il trading on line. E’ il mercato finanziario più grande a livello mondiale e questa caratteristica lo rende anche il più liquido al tempo stesso. Ciò impatta in maniera positiva in fase di contrattazione, ossia in fase di acquisto o di vendita.

Tornando all’oggetto principale di contrattazione, ossia le valute, esse sono quotate ad un tasso di cambio che esprime di fatto il rapporto fra una di esse e l’altra. l tasso di cambio è un valore fra la domanda e l’offerta, rispettivamente chiamate bid e ask. Lo spread, ossia la differenza, fra il valore del bid e quello dell’ask corrisponde al guadagno dell’operatore che sta sul mercato (banche, broker e via dicendo). Per acquistare un tasso di cambio si compra il valore di mercato del bid; viceversa, per venderlo si fa riferimento a quello dell’ask.

Tenendo conto che occorre avere almeno 18 anni per poter operare sul mercato, due sono le modalità attualmente disponibili. Il primo di essi corrisponde al trading fatto in maniera personale attraverso una banca o un broker. Il secondo è invece l’affido di una propria quantità di denaro ad una società specifica, composta da traders professionisti.

Il primo è senz’altro il mezzo meno costoso sul mercato, ma il secondo è senza dubbio quello meno rischioso. La compravendita di valute sul Forex può essere fatta anche a leva: ciò significa moltiplicare il proprio investimento e, di conseguenza, il valore dei propri guadagni, così come delle eventuali perdite. Ciò di fatto aumenta le opportunità in tutti sensi, così come anche i rischi, dove quello principale è di perdere l’intero capitale investito. Il profitto, comunque, seppure in via del tutto teorica, rimane pur sempre senza limiti. Esiste poi un grande vantaggio da un punto di vista fiscale rispetto a qualsiasi altro investimento. Infatti, nel caso di operazioni di durata inferiore ai 7 giorni e di importi guadagnati inferiori ai 51.645,69 euro non esiste alcuna tassazione in Italia. A questo punto, per potersi prefiggere un obiettivo concreto di guadagno operando in via del tutto personale, occorre cercare di imparare un po’ di nozioni di analisi tecnica.

Il primo passo è cominciare a interpretare i grafici del tasso di cambio sul quale si intende iniziare ad operare: l’obiettivo principale è quello di individuare il trend principale, in modo da poterne trarre profitto. Il secondo passo è quello di prelevare il grafico con i relativi valori statistici e di analizzarlo attraverso software specifici che consentono di analizzare meglio il tutto, a partire dalle medie mobili fino a ipotizzare i livelli di entrata e di uscita dal mercato del proprio tasso di cambio desiderato. Il terzo passo è quello di riflettere sul tutto e di elaborare le azioni di trading da fare, ossia scegliere qual è il momento teoricamente più opportuno per investire.

L’avverbio teoricamente indica il fatto che è utopistico centrare livelli di massimo o minimo del mercato, ma ciò non esclude che si possano lo stesso trarre dei grandi profitti con delle scelte pur sempre azzeccate. Occorre poi evitare l’emotività, perché sicuramente è in contrasto con ogni ragionamento e con ogni strategia di successo.

E’ necessario porre poi dei livelli di stop loss, per evitare le perdite, nel caso che la scelta d’investimento si sia rivelata sbagliata. In fondo, si tratta di scommettere sull’aumento o la diminuzione di valore di una valuta: un’azione in fondo semplice, ma che richiede una grande capacità di analisi, una fermezza di azione e una serie di precauzioni per limitare i rischi, specie se si acquista a leva. E’ consigliabile cominciare ad operare con una piattaforma demo, ossia di prova. Così, si testano scelte di investimento virtuali, prima di passare all’utilizzo del denaro reale. Una sorta di palestra dove allenare le proprie strategie, in vista del confronto sul campo.