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Posted by on Sep 3, 2013 in Forex News | 0 comments

News della prima settimana di settembre sul forex

News della prima settimana di settembre sul forex

Il termine “forex” (foreign exchange, cambio di valuta estera), come già detto in “cos’è il forex“, indica l’attività di commercializzazione di diverse valute. Vengono cioè acquistate valute straniere ad un certo prezzo per poi essere rivendute ad un prezzo maggiore ricavando un profitto da questa azione di compravendita. Per operare nel forex è necessario avere delle conoscenze di base sulle piattaforme on line, analisi del PIL e degli indici economici dei paesi di riferimento, dei grafici e delle figure. Fondamentale è l’aggiornamento continuo e costante sull’andamento dei mercati.

In particolare la settimana in corso sta prendendo la caratteristica di “settimana di attesa” dipendentemente dagli eventi attuali che mantengono i mercati estremamente cauti, nonostante l’inizio della settimana apre con le borse in recupero. Dopo la diffusione degli indici sulle attività manufatturiere dell’Eurozona, si è registrato un aumento di acquisto sui listini che ha portato all’incremento di 1,1 punti (dal 50,3 dello scorso mese al 51,4 attuali).

Si parla così di Purchasing Managers Index (PMI) europei ai massimi da circa 26 mesi. Anche l’Italia risulta in positivo. Le vicende che riguardano la Siria (e che rimarranno sospese almeno fino al nove settembre, data in cui gli esponenti statunitensi torneranno al lavoro), hanno condizionato l’andamento dei mercati azionari, ma l’inizio della settimana in corso ha registrato un sostanziale rialzo conseguentemente alla momentanea sospensione dell’ipotesi dell’attacco militare in Siria. Anche se si tratta di un allentamento di tensione temporaneo, esso ha comunque favorito un rientro dello spread tra Btp-Bund che è sceso a quota 245, ben 9 punti in meno dai 254 punti registrati venerdì scorso. Anche l’oro scende. I prezzi di quest’ultimo sono attualmente rimasti tra 1.389,40 dollari l’oncia e il massimo 1.395,20 dollari l’oncia.

Il petrolio mantiene un andamento altalenante, sempre strettamente dipendente dalla situazione di “attesa” che si registra per le questioni medio orientali. Per lo stesso motivo l’inizio della settimana si riapre con la registrazione di un lieve rafforzamento dell’euro e del dollaro sullo yen. In seguito ad una calma apparente e soprattutto “relativa” di agosto, si prevede che il mese di settembre (già da questa e dalla prossima settimana) si riveli piuttosto impegnativo per quanto riguarda i mercati di tutto il mondo. Tutto dipenderà dagli eventi imminenti, non solo legati alla questione della Siria, ma anche in merito alle prossime elezioni in Germania e alla stretta monetaria della Fed (Federal Reserve System). Gli investitori, infatti, attendono con ansia l’esito del prossimo venerdì in merito alla occupazione non agricola.

L’aria “impegnativa” si estende anche per l’Italia, su Piazza Affari e i nostri titoli di Stato, che stanno subendo le tensioni derivanti dalla incertezza della stabilità del Governo Letta che, come si sa, è tenuta sulle spine fino al voto che deciderà sulla decadenza o no dell’incarico parlamentare di Berlusconi.

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